Associazione per la promozione e la valorizzazione delle pari opportunità. Per promuovere, sensibilizzare, valorizzare le donne, in tutte le manifestazioni della vita civile e professionale.

La mostra “Le Nobel per la scienza” dal 6 al 15 marzo 2026 nella Rassegna “Le invisibili”

Si è chiusa domenica 15 marzo 2026 la nostra rassegna Le invisibili, coprogettata con il Binario 7 di Monza, nell’ambito del Festival Binario Donne – Sguardi al femminile sul presente

Le invisibili è un percorso iniziato il 15 novembre con l’incontro tenuto dalla dottoressa Sara Sesti, matematica e ricercatrice in Storia della scienza, autrice del libro Scienziate nel tempo: una carrellata di donne di scienza rimaste ai margini della storia, appunto “invisibili”, la maggior parte delle volte oscurate dai mariti (come la moglie di Einstein) oppure osteggiate nelle loro ricerche. Alcune di queste avrebbero potuto vincere un Nobel.

La storia ci è infatti stata raccontata spesso solamente dal punto di vista dei protagonisti maschili. Viene sminuito, svalutato se non addirittura taciuto, il significativo contributo che le donne nei secoli hanno dato al Progresso dell’Umanità. Sono molte le donne che, in diversi ambiti del sapere – talora in maniera pubblica, talora in maniera più nascosta – hanno contribuito ad apportare dei cambiamenti che ci riguardano ancora nel nostro vissuto quotidiano. Un’altra narrazione è possibile e necessaria.

Uno degli ambiti in cui sopravvivono ancora oggi significativi pregiudizi è quello dell’area scientifica resiste ancora la convinzione che nelle donne prevalgano soggettività, irrazionalità e instabilità emotiva, sulla base della quale ci è stato negato: il diritto al voto ( le donne hanno votato per la prima volta il 2 giugno 1948), l’accesso a molte professioni (la più significativa: ingresso delle donne in magistratura il 9 febbraio 1963: da allora ammesse sì, ma pochissime ricoprono ancora oggi posizioni apicali), accesso al mondo del sapere: l’istruzione femminile è stata una conquista ardua, come ogni diritto che abbia a che fare con l’ingresso nello spazio pubblico. essa ha vissuto una lunga evoluzione. solo alla fine del xix secolo le donne hanno ottenuto l’accesso a licei e università, realizzando negli ultimi decenni il sorpasso nei tassi di laureati.

Per questo proponiamo due mostre, per testimoniare che le donne, quando gliene viene offerta l’opportunità, sono capaci di raggiungere il più prestigioso dei traguardi: il premio Nobel per la scienza!

La mostra dell’Associazione Toponomastica sui Nobel nella scienza  

Nell’ambito della rassegna Le invisibili, la nostra associazione ha ospitato quindi la mostra di Toponomastica femminile sui Nobel della scienza, in cui si raccontano le (poche) vittorie delle donne del Nobel. Donne, appunto, “invisibilizzate”.

All’interno di questa mostra, ne abbiamo realizzata un’altra, insieme ai ragazzi del corso di “Tecnico grafico ipermediale” dell’ECFoP di Vimercate.

La mostra Il genio invisibile – Nobel negati alle donne di scienza

 

 

La nostra mostra parallela si intitola Il genio invisibile – Nobel negati alle donne di scienza, curata dal prof. Stefano Brenna con la supervisione della prof.ssa Sara Sesti, matematica e ricercatrice in Storia della scienza. Essa pone l’accento, in maniera sinteticamente dinamica, sulle scienziate che, pur avendo dato un contributo fondamentale ai progetti premiati col Nobel, non furono nemmeno citate!

 

Effetto Matilda

Con il termine “Effetto Matilda” si definisce quel fenomeno per il quale i risultati scientifici ottenuti dalle donne sono puntualmente negati, minimizzati o attribuiti esclusivamente ai loro colleghi uomini, con i quali hanno condiviso il lavoro, non per motivazioni di merito, ma esclusivamente per pregiudizi di genere. La definizione è stata creata negli anni Novanta dalla storica della scienza Margaret W. Rossiter che, nel corso dei suoi studi, elencò e descrisse minuziosamente una lunga serie di esempi di questo fenomeno, nel suo libro Women Scientists in America, Struggles and Strategies. “Matilda” è Matilda Joslyn Gage, una suffragetta americana, che descrisse il fenomeno nel XIX secolo.

La mostra è stata aperta dal 6 al 15 marzo 2026

Il sindaco Paolo Pilotto intervenuto alla nostra mostra, con la Presidente Laura Morasso, Sara Marsico e una delle nostre socie del direttivo, Piera Ottolina